Per il Direttore Generale dell’Istituto Bruno Leoni, Alberto Mingardi, il via libera definitivo del Senato al Ddl che prevede un limite agli sconti sui libri è “un’inquietante dimostrazione che la mentalità prevalente tra i legislatori condanna il nostro paese a non tornare a crescere”. “In un momento di così evidente gravità come l’attuale ci si aspetterebbe che le forze politiche operassero per restituire libertà e ossigeno alle forze produttive. È preoccupante come invece l’approvazione di questo Ddl sull’editoria restituisca ancora una volta un quadro fedele dei meccanismi di funzionamento del sistema politico italiano: gli interessi dei consumatori sono puntualmente soffocati, a vantaggio di interessi particolari”. “Limitare legalmente lo sconto sui libri - conclude Mingardi - danneggia in tutta evidenza i consumatori, colpisce i retailer online, non garantisce né le piccole librerie, né gli editori, che devono necessariamente imparare a operare in un mercato che sta cambiando. Fingere che i cambiamenti non siano necessari e che si possa vivere bene in una fase di declino non aiuta il paese e non aiuterà il mondo dell’editoria”.
Se ne parlava con @rosesandcherubim. Quindi dal 1° settembre il libro di carta, mettiamo uno dei Nord che ha costo medio di 22€ mi costerà considerando il massimo sconto 18€. Visto che gli ebook arrivano senza problema alcuno a costare 16€ io delle domande me le farei. In generale sulla faccenda dico.
Vedi che ho fatto bene in tutti questi anni a riempirmi casa di libri che non ho ancora letto? (e comunque io continuo a comprarli usati, al 50% o più e muoiano tutti male)
da quando me l’ha detto ieri mia mamma (in risposta al mio ennesimo -conveniente- acquisto su amazon) ho le palle girate.